Ma gli Arabi sono tutti uguali?
14 July 2014 alle 15:33

C’è una generale confusione su come dobbiamo considerare gli Arabi. La risposta più semplice è che ve ne sono di due tipi: quelli con un atteggiamento di tollerante “vivi e lascia vivere” e quelli che si identificano come politici mussulmani e hanno giurato fedeltà all’Islam. Il primo gruppo conosce la distinzione fra Stato e religione, il secondo identifica la religione mussulmana con lo Stato e crede che esso debba espandersi e conquistare il mondo uccidendo tutti i miscredenti se necessario. Questa distinzione porta alla luce l’enorme importanza della Caratterologia socio-politica, senza la quale non si può capire cosa sta succedendo fra gli Arabi in Medio Oriente e in America. La maggior parte degli Arabi appartiene alla destra dello spettro socio-politico a vari gradi, a causa delle loro profonde radici tribali e la loro educazione rigidamente autoritaria. All’immediata destra rispetto al centro, si pongono gli Arabi Conservatori, seguiti dai Conservatori estremisti, dai Reazionari e infine, all’estrema destra, dagli Islamo-fascisti.

Con il procedere dal centro verso destra fino alla destra estrema, il comportamento sociale si fa sempre più rigido e sempre più disgiunto da ogni contatto con le influenze corrotte del mondo occidentale. La distinzione fra leggi secolari e religiose si fa sempre meno chiara e la funzione sessuale e lavorativa dell’individuo diventa sempre più ristretta. La sua capacità di assimilare i costumi occidentali diventa sempre meno facile e il suo bisogno di un Allah responsabile della sua vita, rispecchia la sua inerzia emozionale ed economica. Lo slogan islamo-fascista “Amo la morte più della vita” è l’espressione della totale intolleranza emozionale della libertà che ancora si gode nelle società democratiche occidentali. La vede come corrotta e degenerata e per questo si unisce ad altri Arabi che vogliono distruggerla. Per lui leggi secolari e religione sono la stessa cosa. L’islamo-fascista è un carattere appestato di estrema destra.

Per disarmare l’America e il mondo occidentale usano questi slogan: “L’Islam è sempre stato parte dell’America”, “L’Islam non è un ostacolo nella lotta al terrorismo, ma una componente importante nella promozione della pace”, “L’Islam nel corso della storia ha dimostrato con le parole e i fatti che tolleranza religiosa e uguaglianza razziale sono possibili”. Queste proclamazioni sono molto efficaci perché contengono un granello di verità sufficiente per risvegliare almeno il beneficio del dubbio fra gli occidentali di orientamento progressista e liberale.

Ma  l’islamo-fascista non ha alcun contatto con il proprio nucleo biologico. Staccato dalle sue sensazioni sessuali naturali, agisce interamente dallo strato secondario distruttivo, da dove origina la sua ideologia. Eccone alcuni esempi: “Ognuno nasce mussulmano, inizia puro ma viene corrotto dal mondo di infedeli nel quale vive. È dovere di ogni buon mussulmano riportarli al Profeta”, “Il mondo e anche la maggior parte delle società mussulmane si trovano in uno stato di impurità razziale e il nostro sacro compito e quello di pulirli”.

Secondo Reich “L’ideologia della purità razziale … è l’ideologia dell’asessualità, della ‘purezza sessuale’. In sostanza è il risultato della repressione sessuale svolta dalla società autoritaria patriarcale e l’ansia sessuale… , il nocciolo della teoria razziale fascista, non è altro che il terrore mortale della sessualità naturale e della funzione dell’orgasmo”.

Possiamo aggiungere che nell’ideologia razzista di stampo islamico gli infedeli, compresi tutti gli occidentali, vengono bollati come impuri e lascivi in contrapposizione alla purezza mussulmana. Reich continua: “Con lo sviluppo di strutture umane sessualmente lascive e distorte, l’uomo patriarcale si trova imprigionato in un’ideologia nella quale ‘sessuale’ diventa inestricabilmente associato a ‘sporco’, ‘basso’, ‘demoniaco’.

Più aumenta lo zelo rivoluzionario islamista e più la loro ideologia si fa reazionaria. Sempre più estremisti pensano oggi che lo Stato mussulmano puro deve essere imposto immediatamente con la forza militare e non progressivamente con il consenso sociale. Il trambusto che regna in Medio Oriente fa da terreno di coltura per una massa di giovani sessualmente frustrati, senza meta e delusi pronti e desiderosi di abbracciare la causa di Allah.

La compiacenza e la confusione che regnano in Occidente riguardo al problema arabo è peggiorata dal fatto che l’opinione corrente è collocata molto a sinistra rispetto al centro. Progressisti e altri di sinistra si difendono con forza dal percepire il loro stesso strato secondario distruttivo e quindi per loro il diavolo non esiste negli altri nemmeno se sta proprio davanti ai loro occhi.

Charles Konia, 14 luglio 2014 con il permesso dell’autore.


Categoria: Attualità

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