Iran 2015, Germania 1938
14 July 2015 alle 13:00

L’Occidente progressista e benpensante, con Obama in testa, ha concluso un trattato di non proliferazione nucleare con l’Iran. Tutto bello, promettente, ridente di futura prosperità e pace. L’ignoranza, o meglio il rifiuto, dell’esistenza del male, tipica del carattere socio-politico progressista è la variante mancante. L’Iran non è una potenza la cui finalità è il benessere, la pace e la prosperità della sua gente e altrui. La finalità inconscia di organizzazioni statali come questa purtroppo è distruttiva esattamente come lo era in Germania nel 1938. È la peste emozionale organizzata. Anche allora un ministro degli esteri pacifista, progressista – gli anglosassoni usano il termine “liberal” in un’accezione diversa dal nostro “liberale” – Neville Chamberlain, tornò da Monaco entusiasta e trionfante: “Torno dalla Germania portando la pace per il nostro tempo”.

Sappiamo tutti come andò…


Categoria: Attualità
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