Il massacro di Newton e lo stupro di branco di Nuova Deli
31 December 2012 alle 10:49

Non si contano più le efferatezze compiute dall’uomo corazzato in qualsiasi modo e luogo del pianeta. A sinistra si invoca una legge più severa sulle armi, ma poi per le mattanze senza armi da fuoco come quella indiana si dovrà ricorrere alla proibizione… degli autobus. A destra ci si arrabbia delle trovate della sinistra ma non si propone niente di nuovo. La funzione delle iniziative politiche della sinistra è tutta nevrotica e volge a placare il senso di colpa e dare l’illusione di fare qualche cosa, mentre l’immobilismo della destra, altrettanto nevrotico ma in maniera opposta, rispecchia meglio la realtà del sentimento prevalente: un profondo senso di impotenza.

Le cose non cambieranno finché l’essere umano non accetterà le scoperte di Reich sulla suddivisione della struttura psicofisica dell’uomo. Reich mutò la teoria iniziale di Freud che distingueva un Es – serbatoio degli istinti biologici animali – un Super-Io, che rappresentava le richieste di controllo del mondo esterno e in ultima analisi della civiltà, e un Io risultato e traguardo finale del conflitto fra i primi due. Reich proponeva una suddivisione della struttura biopsichica umana, psichica, somatica e addirittura anatomica: un nucleo centrale biologico individuato nel sistema nervoso autonomo, negli apparati vascolare, endocrinologico e immunologico dal quale scaturiscono i nostri istinti primitivi naturali, uno strato secondario distruttivo rappresentato dall’energia trattenuta nella rigidità cronica dell’apparato muscolare (la corazza) di origine nevrotica e infine uno strato superficiale o facciata sociale, che rappresenta il nostro modo di porci di fronte al mondo esterno e risultato dell’adattamento ad esso. Quando il bambino si corazza perde gran parte della sua capacità di contatto, diventa freddo, vuoto, devitalizzato e annoiato. Da grande si adatterà ma avrà perso completamente il contatto sia con il proprio strato secondario e ancor di più con la sua parte più profonda e naturale, il nucleo centrale. L’energia vitale, stagnante o esplosiva, è tutta trattenuta nella corazza e diventa inconscia. Ciò è talmente radicato nella specie umana che ci sono voluti duemila anni perché Freud ci dicesse che abbiamo un inconscio – emozioni, idee e memorie completamente dimenticate addirittura negate. Una scoperta epocale poi annacquata e banalizzata dagli stessi suoi allievi. Reich non si diede per vinto e propose una diversa suddivisione composta da uno strato secondario perverso, sadico e distruttivo, pronto a irrompere sulla scena sociale in mille modi.

Malgrado queste scoperte l’uomo non vuole saperne, continua ad annacquare Freud e ignorare Reich. La psicanalisi è diventata un’arte letteraria da salotto, l’orgonomia di Reich non la conosce nessuno e tutti fanno finta che l’inconscio non esista. Poi episodi come quelli di Newton o Nuova Deli ce lo ricordano periodicamente per breve tempo ma nulla di più.

Non ci sarà soluzione a questi massacri, si potranno debellare tutte le armi del mondo, si potranno fare le leggi più belle dell’universo, si potrà stare immobili per secoli o muoversi come trottole isteriche, la politica della destra e della sinistra non porterà mai soluzione a questo problema della specie umana. Solo la prevenzione della corazza nei bambini e negli adolescenti, la conoscenza dell’esistenza dello strato secondario nell’essere umano corazzato ci danno una speranza. La soluzione non sarà né semplice né vicina, ma oggi senza conoscenza, non abbiamo nemmeno la speranza.

(vedi anche il blog di Charles Konia del 17 dicembre 2012)


Categoria: Attualità

One response to “Il massacro di Newton e lo stupro di branco di Nuova Deli”

  1. Stefano says:

    L’unica soluzione è costruire un futuro migliore per l’umanità partendo dall’educazione sessuale e dal rispetto per la vita. Io stesso ho sempre disprezzato gli atteggiamenti tipici dello strato secondario, dove risiede l’energia vitale repressa, distorta e perversa, ormai divenuta negativa e senza speranza e che purtroppo si esprime seguendo la sua natura distruttiva. Ne sono stato vittima nella mia vita, ma anche ne sono stato influenzato io stesso assumendo atteggiamenti negativi.
    Per adesso la nostra società è così e bisogna pazientare molto e stare anche attenti e rispettosi della vita. Ma sono convinto che prima o poi tutte le idee e il frutto del lavoro dei grandi uomini del passato, del presente e del futuro per rendere la società veramente sana e migliore, prenderanno finalmente forma e riusciranno ad imporsi nel mondo affermando a pieno il carattere sano della nostra specie.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *